Chi sono

Sono un'artista della ceramica.
Ho vinto il premio mostra personale alla XXIX edizione del Concorso INTERNAZIONALE di Grottaglie, citta' della ceramica in Italia.
In tutto quello che faccio, che sia ARTISTICO o di USO QUOTIDIANO, 
 esalto le fasi della lavorazione, che normalmente vengono  nascoste. 
In questo modo ogni pezzo diventa arte, si distingue da un altro simile, immediatamente riconoscibile e unico.
  

<<Quando ho conosciuto Elena Cappai, ho da subito percepito la sua urgenza comunicativa e il suo sentirsi in parte smarrita di fronte alle molteplici strade percorribili che la terra è solita farci percepire; in fondo, quando si condivide un sentire comune che si è già vissuto, è facile riconoscerlo nell’altro. Fu così che con Elena iniziammo a programmare una serie di incontri privati presso le Officine Ceramiche Roma, il luogo dove svolgo attività d’insegnamento e che oltre ad essere un laboratorio di ceramica che cerca di accogliere al meglio chi condivide la passione per questo materiale, spinge anche fortemente a creare ponti che possano farci viaggiare verso luoghi migliori, maturare e crescere. I nostri incontri sono stati per lo più incontri verbali, di confronto e conoscenza reciproca. Elena non aveva necessità di nozioni tecniche, conosceva già abbastanza bene la materia attraverso le sue esperienze pregresse e il suo confrontarcisi in privato; eppure ha dovuto vincere un timore, quello di credere che, quando un oggetto in ceramica non assolve più lo scopo di essere funzionale, non abbia molto senso metterlo sotto indagine perché potrebbe non essere di molto d’interesse agli altri (ma non a sé stessi). Il suo potenziale espressivo, vinto questo pregiudizio, ha così preso coscienza nella forma e direzione dei lavori maturi presentati per il concorso di Grottaglie fino a portarla a vincere un premio più che meritato. C’è in lei una comunicazione diretta e faticosa con il suo io interiore che quando è in relazione con il medium della terra si concretizza, in forme in cui ognuno di noi si può riconoscere perché facenti parte di un sentire universale (ben evidente nella serie dei lavori “12 passi”). L’artista ci conferma che quando si esce dalla mera funzionalità di un oggetto, si assolve quindi ad altre funzioni; l’arte in fondo è anche questo, quella sensazione di sentirsi liberi e di non rispondere a nessuna funzionalità se non quella dello spirito e della bellezza, compresa quella di guardarsi dentro. Queste le qualità che sono apprezzabili e trovano conferma nel compendio delle nuove opere realizzate per la personale “Solve et coagula”: un processo di individuazione, dissoluzione e trasformazione verso una versione rinnovata di se'.>>  

Elena Cappai - “Solve et coagula”

Palazzo La Sorte, 29 luglio – 3 settembre 2023

 A cura di Evandro Gabrieli